Programma 2017

PROGRAMMA HPT COACH 2017

MODULO 1 – RESIDENZIALE: 28 aprile – 3 maggio 2017

c/o Hotel Terme Helvetia**** – Abano Terme (PD)

MODULO 1A- LE BASI DELLA COMUNICAZIONE GENERATIVA
(Trainer: MARINELLA DE SIMONE)

28 -30 aprile 2017

Tre giorni dedicati all’arte della comunicazione etica ed efficace. Si praticano potenti tecniche per capire e trasformare gli schemi d’azione che limitano le potenzialità del coachee.

La comunicazione è un processo generativo solo se si fonda sul principio di interdipendenza delle relazioni. Il rispetto di questo principio rende la comunicazione del meglio di se stessi e del gruppo «un’azione responsabile» che contribuisce al perseguimento del benessere organizzativo. Questi ultimi tre giorni del percorso sono dedicati all’arte della comunicazione etica, passionale, credibile ed efficace fondata sul dialogo generativo. Si apprendono potenti tecniche che consentono al Coach di capire con rapidità gli schemi di pensiero e d’azione che limitano le potenzialità d’azione. Un’opera sana di affiancamento permette al Coach di suggerire con competenza al Cliente come diventare consapevole del proprio schema di convinzioni, come riconoscerlo e descriverlo: emergono così nuovi punti di vista e nuove possibilità d’azione.

MODULO 1B – LA PROFESSIONE E GLI STRUMENTI DEL COACHING
(Trainer: ALESSANDRO ALMONTI)

1 – 3 maggio 2017

Regime professionale. Il modello di conversazione del coaching. Il modello GROW: definizione e pratiche. Tipi psicologici Junghiani

Cosa è il coaching – Le diverse tipologie di coaching – Differenze con altre professioni (counseling, formazione, mentoring, etc) – Aree di intervento del coaching – Codice deontologico – Codice etico – Confronto tra le principali Associazioni di coaching – Le competenze di coaching – Comunicazione efficace – Come creare la relazione di fiducia e sviluppare empatia – Il modello di conversazione del coaching – Modello trasformazionale – Modello GROW – Il feedback – Tipi psicologici Junghiani – Analisi transazionale


MODULO 2 – RESIDENZIALE: 28 luglio – 2 agosto 2017

c/o Villa Agellis – Spoleto (PG)

MODULO 2A – LA PRESENZA NEL COACHING
(Trainer: MICHAEL SCHOETENSACK)

28 – 30 luglio 2017

Tecniche di sviluppo dell’accettazione di quello che c’è ora e di una chiara visione per affiancare con lucidità il coachee.

Come Coach la nostra credibilità è proporzionale a quanto incarniamo ciò che desideriamo suggerire ed insegnare al Cliente: l’apprendimento avviene per osmosi. Tre giorni di pratica per capire come ognuno di noi sia presente nella vita quotidiana e come sia possibile rendere più profonda questa presenza. Come ci trattiamo? Cosa ci diciamo? Quali sono i nostri stati di “default” e le nostre reazioni di fronte alle situazioni che viviamo ogni giorno? Quali insegnamenti sui nostri limiti ma soprattutto sulle nostre grandi possibilità? Lavoriamo insieme per apprezzare la potenza dell’accettazione profonda di quello che c’è ora; questo ci permette di sviluppare una chiara visione e la capacità di agire ed accompagnare gli altri con lucidità. Alla scoperta di tecniche e rituali che funzionano bene per affrontare i piccoli e grandi ostacoli della relazione di coaching.

MODULO 2B – LA MINDFULNESS NEL COACHING
(Trainer: MASSIMO GUSMANO)

31 luglio – 2 agosto 2017

Training dedicato alla esplorazione di metodiche “mindfulness” per riconoscere e gestire le emozioni nella relazione di coaching

Le giornate di training sono dedicate ad esplorare alcune specifiche metodiche della mindfulness utili per meglio riconoscere e gestire gli aspetti emozionali nella relazione tra Coach e Coachee. Qualità come l’ascolto profondo di sé e dell’altro, l’attenzione focalizzata sullo “stare” e non solo sul “fare”, la stabilità emotiva e la centratura rappresentano elementi essenziali all’interno di tale relazione.
Faremo esperienza sul ruolo della consapevolezza nel “dare nome alle emozioni”, presupposto fondamentale per poter identificare ed accogliere empaticamente quelle del Coachee. Vediamo inoltre come poter accedere e trasformare i propri stati emotivi che “colorano” la relazione comunicativa e come aiutare il Coachee a rielaborare i propri attraverso la consapevolezza e la presenza mentale. Infine analizziamo quali alternative di comportamento possiamo mettere in campo e come possiamo coltivare stati emotivi costruttivi. Diamo insieme alcune risposte e tracciamo un percorso evolutivo in tal senso.


MODULO 3 – RESIDENZIALE: 27 ottobre – 1 novembre 2017

c/o Hotel Terme Helvetia**** – Abano Terme (PD)

MODULO 3A – LA SFIDA DELLA COMPLESSITA’
(Trainer: DARIO SIMONCINI)

27 – 29 ottobre 2017

Le migliori pratiche di intervento nel campo del coaching offerte dalla metodologia e dalla strumentazione della complessità

La teoria e la pratica della complessità offrono ai partecipanti la possibilità di acquisire un innovativo sistema di competenze in grado di comprendere e presidiare i contesti complessi. Per contrastare l’incertezza e l’imprevedibilità è necessario che l’azione del Cliente si allinei alle mutate dinamiche dei contesti. In contesti caratterizzati da una progressiva crescita degli elementi di difficoltà e di possibili breakdown, per aumentare le possibilità di assumere decisioni efficaci diviene essenziale la capacità di comprendere e descrivere, in modo interdipendente e consapevole, le dinamiche che determinano l’emergenza del contesto decisionale.

MODULO 3B – PUNTARE ALLA SOLUZIONE
(Trainer: MARCO MATERA)

30 ottobre – 1 novembre 2017

La metodologia formativa esperienziale attraverso momenti teorici, esercitazioni pratiche e riflessioni di gruppo permetterà, da subito, di applicare il modello del Solution Focus.

Il percorso “Puntare alle Soluzioni” è strutturato per apprendere le regole base del Solution Focus Approach (un modello di Coaching breve e standardizzato), e strutturarlo in modo efficace e di successo nella pratica lavorativa. Questo approccio metodologico permette di mettere in campo risorse inespresse, uscire dalla logica della lamentela stimolando nei Clienti (persona e gruppi di lavoro) una maggiore pro-attività e sviluppare l’attitudine a promuovere soluzioni, piuttosto che dover sempre risolvere problemi. La metodologia formativa esperienziale attraverso momenti teorici, esercitazioni pratiche e riflessioni di gruppo permette, da subito, di applicare il modello del Solution Focus.